Quali sono le novità più importanti per la Piccole e Medie Imprese introdotte con il cosiddetto Decreto Liquidità (d.l. 8/4/20 nr. 23) approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 6 aprile? 

Le principali aree di intervento sono due

  1. la concessione di maggiori garanzie per i prestiti erogati alle imprese 
  2. la sospensione di alcuni adempimenti fiscali e tributari

Area 1 – Misure di sostegno alla liquidità

Il Decreto Liquidità incentiva i prestiti per le imprese garantiti dallo  Stato e, in particolare, per le Piccole e Medie Imprese (PMI) vengono aumentate le garanzie offerte dal Fondo di Garanzia per le Pmi (Mediocredito Centrale e ministero dello Sviluppo). 

Questa misura: 

  • è rivolta alle imprese con numero di dipendenti non superiore a 499
  • prevede finanziamenti a titolo gratuito fino a € 5 milioni di importo massimo garantito.

Vediamo ora nel dettaglio le tipologie di coperture e il loro funzionamento.

  • Copertura statale del 100%:

Chi: per PMI e persone fisiche esercenti attività’ d’impresa, arti o professionisti.

Quanto: per finanziamenti fino a massimo 25.000 €.

Condizioni: non verranno applicate le normali valutazioni del Fondo di Garanzia. Questo significa che non verrà fatta una valutazione sul merito di credito, ma basterà che il richiedente presenti un autocertificazione sui propri ricavi che attesti i danni da Covid 19.

Quando bisogna restituire il credito: Il credito deve essere restituito in 6 anni, che cominceranno a decorrere dopo 2 anni dal finanziamento.

  • Copertura statale del 90% ( + eventuale 10% garantito da consorzi privati):

Chi: solo per PMI con fatturato fino a 3.2 milioni di euro.

Quanto: per finanziamenti fino a massimo 800.000€.

Condizioni: ci sarà comunque una valutazione sul merito del credito richiesto, anche se “alleggerita” rispetto alla procedura ordinaria. Si valuterà infatti solo la struttura economica-finanziaria dell’azienda, viene quindi esclusa la valutazione andamentale, che è quella relativa agli ultimi sei mesi di attività ( ed è di fatto quella che più può risentire della crisi in corso).


Area 2: Interventi di natura fiscale

Il Decreto Liquidità sospende gli adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. Vediamo in che modo.

  • Previsione generale

Chi: gli esercenti, attività d’impresa, arti o professioni con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente.

Cosa può fare: sospendere il pagamento di:

  • ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato;
  • imposta sul valore aggiunto (IVA);
  • contributi e premi previdenziali e assistenziali.

Per quanto tempo: per il mese di aprile 2020 e maggio 2020.

A che condizioni: diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo e nel mese di aprile 2020 rispetto al fatturato degli stessi mesi del 2019.

Quando e come si dovrà ricominciare a pagare: pagamento in unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante 5 rate mensili a decorrere da giugno 2020.

  • Casi speciali

Chi: esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza.

Cosa può fare: sospendere il versamento dell’IVA.

Per quanto tempo: per il mese di aprile 2020 e maggio 2020 .

A che condizioni: calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo e nel mese di aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019 (indipendentemente dall’ammontare dei ricavi e compensi dell’anno precedente).

Quando e come si dovrà ricominciare a pagare: pagamento in unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante 5 rate mensili a decorrere da giugno 2020.

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